Muffato della Sala 2013

Umbria IGT

CLIMA
L'autunno 2004 è stato caratterizzato da temperature piuttosto miti e da precipitazioni notevoli di gran lunga superiori a quelle degli ultimi anni. L'inverno che è seguito è stato rigido ma la piovosità è diminuita notevolmente riequilibrando i millimetri di pioggia accumulati nell'autunno.
Il germogliamento è avvenuto con leggero ritardo anche se le temperature raggiunte nella primavera hanno permesso alle piante di recuperare bene. L'estate che è seguita è stata mite con temperature massime che non hanno superato i 35 gradi. L'uva ha subito una maturazione graduale e costante. Nei mesi di Ottobre e Novembre la presenza di nebbie mattutine, seguite dal sole pomeridiano, ha consentito un perfetto sviluppo della muffa nobile e di conseguenza un'ottima concentrazione nell'uva di zuccheri e aromi.

VINIFICAZIONE
Le uve provengono da vigneti del Castello della Sala, situati tra i 200 e 300 metri s.l.m. su terrenio argillosi, ricchi di fossili marini. L'uva, attaccata dalla Botrytis Cinerea ('muffa nobile') è arrivata in cantina con un ottimo equilibrio di concentrazione zuccherina e aromatica. La vendemmia è iniziata a Ottobre e si è protratta fino a Novembre. Le nebbie del mattino hanno assicurato una buona presenza di muffa nobile e la perdita di acqua è stata agevoldalla presenza del sole pomeridiano. Traminer e Riesling sono stati vendemmiati alcuni giorni prima del Sauvignon Blanc, mentre le uve Grechetto sono state raccolte tra la fine di Ottobre e i primi di Novembre. Dopo la pressatura s, il mosto ha fermentato per circa 20 giorni ad una temperatura di circa 17°C. Il vino ottenuto, ancora dolce è stato introdotto in barriques di rovere francese (Alliers e Troncais) dove è rimasto per circa 6 mesi. Dopo questa fase il vino è stato assemblato e quindi imbottigliato. Alcool : 12,0% Vol.

DATI STORICI
Il Muffato della Sala è prodotto con uve botritizzate raccolte agli inizi di novembre, per dar modo alle nebbie mattutine di favorire lo sviluppo della Botrytis Cinerea o "muffa nobile" sui grappoli. Questa muffa riduce il contenuto di acqua dell'uva e ne concentra zuccheri e aromi, conferendo al Muffato della Sala un gusto armonico e inconfondibile. La prima annata è stata il 1987 e aveva una composizione che comprendeva Sauvignon Blanc (50%), Grechetto (30%) e Drupeggio (20%). Successivamente, la composizione è variata fino ad arrivare a quella attuale.
Muffato della Sala è prodotto in quantità molto limitate.

NOTE DEGUSTATIVE
Colore giallo dorato con aromi che ricordano le pesche e il miele. Un vino da dessert, ben strutturato e molto armonico.

€ 45.00

Produttore Antinori
Denominazione Umbria IGT
Vitigno Sauvignon Blanc, Grechetto, Traminer e Riesling
Gradazione 12,0% Vol.
Formato Half (0.5 lt)

Descrizione produttore

La Famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell' Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il Oggi la società è diretta dal Marchese Piero Antinori, con il supporto delle tre figlie Albiera, Allegra e Alessia, coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini di qualità. Ogni annata, ogni terreno, ogni idea che si voglia mettere in atto è un nuovo inizio, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “ le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo ”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità in Italia e all'estero, dove si potesse intraprendere un nuovo percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo. Antinori fa continui esperimenti nei suoi vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve indigene ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, tipi di legno dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell'invecchiamento in bottiglia. Piero Antinori dice "Abbiamo dimostrato, negli anni, che in Toscana ed Umbria c'era la possibilità di produrre vini di qualità, riconosciuti a livello internazionale, che potessero mostrare eleganza e finezza mantenendo sempre il carattere originario." Guardando avanti, Antinori dice: "La nostra biblioteca ha molti titoli, ma per noi non è abbastanza ricca. Abbiamo una missione che non è del tutto compiuta, il che ci spinge ad esprimere il vasto potenziale dei nostri vigneti e a conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione, cultura, agricoltura, l'artistico ed il letterario che infatti rappresentano l'identità dell'Antinori, di cui uno dei maggiori punti di forza sta nel fatto di essere toscana, o, se preferite, la nostra 'toscanità'."

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