Cervaro della Sala 2014

Umbria IGT

Il Cervaro della Sala, "vino-simbolo" della Tenuta che vanta importanti riconoscimenti e soprattutto molti affezionati estimatori, è prodotto da uve Chardonnay e Grechetto; la fermentazione e l'affinamento (di cinque mesi) avvengono in barriques, inseguito, il vino riposa in bottiglia per circa 10 mesi nelle cantine medioevali del castello.

CLIMA
Ad un inverno rigido e con scarse piogge si è succeduta una primavera caratterizzata da giornate miti e temperature al di sopra delle medie stagionali. A partire dal mese di giugno fino ad agosto le giornate calde e l’assenza di precipitazioni hanno determinato una maturazione anticipata delle uve, in particolare nelle varietà più precoci come lo Chardonnay. Verso la fine dell’estate la pioggia ha regalato alle varietà più tardive come il Grechetto un po’ di sollievo ed ha permesso a quest’ultima di raggiungere un buon grado di maturazione mantenendo freschezza e fragranza. Alcuni accorgimenti, abbinati ad un’attenta e tempestiva raccolta iniziata durante la seconda settimana di agosto, hanno garantito la sanità e la freschezza delle uve permettendo di produrre un vino con un buon equilibrio tra acidità e grado alcolico.

VINIFICAZIONE
Chardonnay e Grechetto sono stati vinificate separatamente; i mosti di Chardonnay sono rimasti a contatto con le proprie bucce dalle 4 alle 6 ore ad una temperatura di circa 10°C, per poi essere trasferiti in barriques nuove da 225 l. di rovere francese dove la fermentazione alcolica ha avuto luogo per 18 giorni circa. Il vino è rimasto sui propri lieviti in barriques per circa 6 mesi, durante i quali ha completato la fermentazione malolattica. Il Grechetto, invece, è fermentato e affinato in contenitori di acciaio inox. Il vino è stato quindi assemblato e imbottigliato ed è rimasto in bottiglia per ulteriori 10 mesi nelle cantine storiche del Castello della Sala, prima dell'introduzione sul mercato.

DATI STORICI
Il nome Cervaro deriva dalla nobile famiglia proprietaria del Castello della Sala nel corso del XIV secolo: I Monaldeschi della Cervara. La famiglia Antinori ha acquistato la tenuta nel 1940. La prima annata di Cervaro della Sala prodotta è stata il 1985, introdotta sul mercato nel 1987. Questo vino ha vinto numerosi premi ed ha ottenuto diversi importanti riconoscimenti per la costante qualità dimostrata.

NOTE DEGUSTATIVE
Si presenta di un colore giallo luminoso, con tonalità verdognole. Nonostante l’annata calda, grazie ad una vendemmia un po’ anticipata, mantiene la freschezza e sapidità tipiche del suo stile mediterraneo. Regala all’olfatto sensazioni di camomilla, pietra focaia e frutti esotici. Al palato spiccano note minerali che si fondono elegantemente con le note vanigliate e burrose..

€ 85.00

Produttore Antinori
Denominazione Umbria IGT
Vitigno Chardonnay, Grechetto
Gradazione 13,5% Vol.
Formato Standard (0.75 lt)

Descrizione produttore

La Famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell' Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il Oggi la società è diretta dal Marchese Piero Antinori, con il supporto delle tre figlie Albiera, Allegra e Alessia, coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini di qualità. Ogni annata, ogni terreno, ogni idea che si voglia mettere in atto è un nuovo inizio, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “ le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo ”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità in Italia e all'estero, dove si potesse intraprendere un nuovo percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo. Antinori fa continui esperimenti nei suoi vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve indigene ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, tipi di legno dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell'invecchiamento in bottiglia. Piero Antinori dice "Abbiamo dimostrato, negli anni, che in Toscana ed Umbria c'era la possibilità di produrre vini di qualità, riconosciuti a livello internazionale, che potessero mostrare eleganza e finezza mantenendo sempre il carattere originario." Guardando avanti, Antinori dice: "La nostra biblioteca ha molti titoli, ma per noi non è abbastanza ricca. Abbiamo una missione che non è del tutto compiuta, il che ci spinge ad esprimere il vasto potenziale dei nostri vigneti e a conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione, cultura, agricoltura, l'artistico ed il letterario che infatti rappresentano l'identità dell'Antinori, di cui uno dei maggiori punti di forza sta nel fatto di essere toscana, o, se preferite, la nostra 'toscanità'."

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