Fonte Canale 2015

Trebbiano d'Abruzzo DOC

Un altro ottimo vino bianco che si unisce alla batteria dei bianchi di Tiberio. Nella mia personale Classifica dei bianchi di questo produttore si colloca subito sotto l'ottimo Pecorino. A differenza del Trebbiano tradizionale questo Fonte Canale ha la particolarita' di fare fermentazione spontanea: il ce ha un effetto secondo me positivo sul vino. Rispetto al trebbiano classico il vino è meno impostato, meno rigido. C'e' piu' spontaneita' e piu' personalita'. I sentori sono piu' vicini alla frutta, alla mela, ai fiori, rispetto ai toni piu' citrini del trebbiano classico. C'e' anche un tocco di mineralita' piu' selvaggia che a me è piaciuta molto. Un bianco veramente buono.

€ 210.00

Produttore Tiberio
Denominazione Trebbiano d'Abruzzo DOC
Vitigno Trebbiano d'Abruzzo
Gradazione 12,0% Vol.
Formato Magnum (1.5 lt)

Descrizione produttore

La storia della Agricola Tiberio sembra più una fiaba moderna che un racconto del tempi antichi nelle terre tra le montagne della Maiella e del Gran Sasso in Abruzzo. Situata a 350 metri sul livello del mare, ventitré Km dalla città costiera di Pescara, tra le colline di Cugnoli, Riccardo Tiberio trovò un vecchio appezzamento di vigna di Trebbiano Abruzzese di circa 60 anni che cambiò il destino a lui e a tutta la sua famiglia. Nella veste di export manager per una cantina molto nota nella regione, Riccardo sapeva cosa potevano offrire le migliori varietà di uva dell’Abruzzo e cosa il nuovo mondo del vino si aspettava.

Si tuffò nell’impresa nel 2000, comprando l’appezzamento di otto ettari di Trebbiano Abruzzese con 31 ettari di terra adatta alle sue esigenze. Guidato dalla sua trentennale esperienza ed affiancato da uno dei più rinomati vivai d’ Italia Riccardo piantò un assortimento di varietà indigene nei differenti suoli della tenuta. Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano Abruzzese, e Aglianico furono piantate insieme a Pecorino e cloni di Moscato di Castiglione da un’antica vigna dell’area. Esperimenti con varietà internazionali furono inoltre effettuati. Quando Tiberio uscì con la sua prima annata nel 2004 gli esperti di vino di tutto il mondo iniziarono ad apprezzare i bianchi “minerali” e i rossi fruttati tipici dell’azienda Tiberio.

Nel 2008 Riccardo passò le redini della cantina ai suoi figli, la figlia Cristiana e il figlio Antonio. Il ruolo di agronomo andò ad Antonio mentre Cristiana si occupa della cantina. Laureata in chimica e con formazione in Champagne ed in Australia, conoscenze incrementate da visite ripetute in Mosella e Chablis. Cristiana non è all’oscuro della scienza e del senso del vino.

Nel 2011 Cristiana prese in carico tutte le responsabilità enologiche in azienda e insieme ad Antonio decise di estirpare le varietà internazionali e rimpiazzarli con ulteriore Pecorino e Trebbiano Abruzzese. Scelsero di usare solo selezioni massali dalle loro vecchie vigne perché ritennero che queste davano vini più profondi, complessi e generalmente migliori da quelli ottenuti con la selezione clonale.

Le viti di Trebbiano Abruzzese di Tiberio sono degne di nota essendo tra le più vecchie in Abruzzo ed è importante notare come sia raro trovare autentico Trebbiano Abruzzese nella regione. Difatti, molte vigne di “Trebbiano Abruzzese” in Abruzzo sono piantate a Bombino Bianco, Mostosa o Trebbiano Toscano, che fino a poco tempo era routine confondere con il Trebbiano Abruzzese.
Queste quattro varietà, benché mostrano caratteristiche similari, sono in realtà varietà completamente differenti. Il Trebbiano Abruzzese, che non ha nulla in comune con il più noto e meno qualitativo Trebbiano Toscano, è il più nobile fra queste quattro cultivar, e produce un vino che mentre è delicato e leggero mostra una struttura solida e complessa. Inoltre, l’Agricola Tiberio beneficia anche di alcuni dei più vecchi impianti di Pecorino nella regione (piantato nel 2000).

Le ondulate colline d’ Abruzzo che si estendono dall’appennino fino al Mare Adriatico hanno come caratteristica una gradevole brezza marina e freddi correnti che arrivano dal massiccio della Maiella. La zona era abitata dagli antichi romani “villae rusticate” grandi entità agricole organizzate e l’uva era una delle loro coltivazioni. Benché la terra è romana nella storia, Cristiana e Antonio hanno una prospettiva moderna in cantina e si occupano della loro tenuta con molta cura.
I fratelli Tiberio hanno un solo obbiettivo in mente: FARE VINO DI QUALITA’ CHE ESPRIME CHIARAMENTE LA VARIETA’ E LA TERRA DA DOVE PROVIENE.

Le varietà Trebbiano Abruzzese e Pecorino sono piantate su suoli calcarei. Questo in combinazione con le fredde brezze che arrivano dalla montagna e dal mare, producono un vino “minerale” con acidità e struttura come loro caratteristica. I vini Rossi sono piantati su suoli misti calcarei e argillosi. Cristiana e Antonio cercano di esprimere grande freschezza del frutto nei loro vini, anche nel Montepulciano d’Abruzzo DOP e stanno pianificando di lanciare un Montepulciano d’Abruzzo Riserva più corposo, ricco e da invecchiamento nel prossimo futuro.

Fin dalla nascita dell’ Azienda, i vini Tiberio si sono distinti per un grande successo di critica e pubblico. Il Gambero Rosso ha premiato con Due Bicchieri quasi tutti i loro vini negli anni e con i Tre Bicchieri il loro Pecorino 2010, 2011, 2012, e 2013. Inoltre, la prestigiosa rivista inglese Decanter ha designato la Tiberio come azienda fra “le stelle emergenti in Italia” nel 2013, e le ottime recensioni dell’International Wine Cellar (ad esempio 93/100 per il Pecorino 2012) confermano l’Agricola Tiberio come una delle più interessanti, seppure giovane, aziende Italiane produttrici di vino oggi.

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