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Sassicaia

Bolgheri DOC 1990

Tenuta San Guido

Il Bolgheri Doc Sassicaia della Tenuta San Guido è frutto della realizzazione di un sogno. Negli anni venti, studente a Pisa, Mario Incisa della Rocchetta sognava di creare un vino di razza. Il suo ideale, come per l'aristocrazia dell'epoca, era il Bordeaux.

Così lo descrive in una lettera a Veronelli del 11/6/1974.

”…l’origine dell’esperimento risale agli anni tra il 1921 e il 1925, quando, studente a Pisa e spesso ospite dei Duchi Salviati a Migliarino, avevo bevuto un vino prodotto da una loro vigna sul monte di Vecchiano che aveva lo stesso inconfondibile “bouquet” di un vecchio Bordeaux da me appena assaggiato più che bevuto, (perché a 14 anni non mi si permetteva di bere vino) prima del 1915, a casa di mio nonno Chigi.”

Essendosi stabilito con sua moglie Clarice nella Tenuta San Guido sulla costa Tirrenica, sperimentò alcuni vitigni francesi (le cui barbatelle aveva recuperato dalla tenuta dei Duchi Salviati a Migliarino, e non dalla Francia) e concluse che il Cabernet aveva "il bouquet che ricercavo".

Nessuno aveva mai pensato di fare un vino "bordolese" in Maremma, una zona sconosciuta sotto il punto di vista vinicolo.

La decisione di piantare questa varietà nella Tenuta San Guido fu in parte dovuta alla somiglianza che egli aveva notato tra questa zona della Toscana e Graves, a Bordeaux. Graves vuole dire ghiaia, per il terreno sassoso che distingue la zona, proprio come Sassicaia, in Toscana, denomina una zona con le stesse caratteristiche.

Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato, e fu bevuto solo nella Tenuta. Ogni anno, poche casse venivano messe a invecchiare nella cantina di Castiglioncello.

Il marchese ben presto si rese conto che invecchiando il vino migliorava considerabilmente. Come spesso accade con i vini di grande levatura, quelli che prima erano considerati difetti, col tempo si trasformarono in virtù. Ora amici e parenti incitavano Mario Incisa ad approfondire i suoi esperimenti e perfezionare il suo stile di vinificazione rivoluzionario per quella zona. L'annata del 1968 fu la prima ad essere messa sul mercato, con un'accoglienza degna di un Premier Cru Bordolese.

Negli anni seguenti la cantina venne trasferita in locali a temperatura controllata, tini d'acciaio rimpiazzarono i tini di legno per la fermentazione, e le barriques francesi vennero introdotte per l'invecchiamento.

CARATTERISTICHE
Tipo
Fermo
Sottotipo
Rosso
Disciplinare
Bolgheri
Denominazione
DOC
Annata
1990
Nazione di produzione
Italia
Regione di produzione
Toscana
Vitigno
Cabernet Sauvignon 85% ;Cabernet Franc 15%
Gradazione
12.50 % vol.
Formato
Standard (0.75 lt)
 
LA DESCRIZIONE DEL SOMMELIER
Colore
Rosso rubino intenso
Gusto
Sapori intensi, come i prodotti della caccia, in particolar modo il piccione arrosto, i filetti alla bordolese, i formaggi dal sapore deciso
Profumo
Profumi tipicamente di sottobosco o più precisamente di macchia Meditterranea, fino ai vari profumi terziari tipici dell’invecchiamento
Abbinamenti
Antipasti di salumi toscani, secondi piatti di carni rosse, secondi piatti di selvaggina, formaggi stagionati
Temperatura di servizio
16-18° C
 
DATI DI PRODUZIONE
Altitudine
fra i 100 e i 300 metri s.l.m m
Tipologia terreno
I terreni su cui insistono i vigneti hanno caratteristiche morfologiche varie e composite con forte presenza di zone calcaree ricche di galestro e di sassi e parzialmente argillosi
Densità impianto
Da 3.600 ceppi/ha a 5.500 ceppi/ha
Vinificazione
La fermentazione alcolica si è svolta sui 28-30 °C e la buccia ha macerato per circa 15 giorni nei tini pieni di aroma primario e secondario